Il 15 settembre ad Alezio (Lecce), centro di quasi seimila anime a 5 km. da Gallipoli, si festeggia l’Addolorata e verrà eseguito per l’occasione un antico inno sacro scritto da don Pasquale Rizzello e musicato dal Maestro Francesco De Santis. Massimiliano Albino Dei Sommi presidente del locale concerto bandistico e il Maestro Francesco Leone, direttore del complesso bandistico, ci regalano una preziosa pagina della storia e della cultura locale e l’analisi tecnica dell’antica composizione.
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L’inno “A Maria Addolorata nel giorno del trionfo dei suoi dolori” è un inno religioso musicato dal Maestro Francesco De Santis su versi scritti da don Pasquale Rizzello, primo parroco dell’Addolorata di Alezio, il 30 Agosto 1932.
L’inno è’ stato scritto per la festa settembrina dell’Addolorata che si celebra ad Alezio. Viene tutt’ora cantato durante il settenario dedicato all’Addolorata ed in modo solenne viene eseguito il giorno della festa, il 15 settembre. Nel 2019, per il centenario della parrocchia Addolorata, è stato arrangiato per banda dal concerto bandistico municipale Città di Alezio
ed eseguito, quindi, anche durante la processione del 15 Settembre. Il Maestro Francesco De Santis, detto Ciccillo, nacque ad Alezio il 12 luglio 1909 da una modesta famiglia. I suoi genitori, vista la sua particolare inclinazione per la musica, lo mandarono a studiare presso il Maestro Vincenzo Schirosi di Nardò, storico direttore della “Banda Verde” di Nardò
De Santis, così, iniziò giovanissimo ad apprendere le tecniche musicali e lo studio del pianoforte. Su consiglio del musicista neritino, poi, si iscrisse al
Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Si pagò gli studi suonando il pianoforte in alcuni cinema a commento dei film dell’epoca che erano muti. Dopo il diploma di Conservatorio Francesco De Santis conobbe a Roma la cantante, attrice e ballerina italo-argentina Alba Fossati, in arte Alba Arnova, con la quale strinse un’amicizia e una collaborazione professionale.
Tornato ad Alezio tra i tanti impegni che De Santis sottoscrisse ci fu quello di organizzare un’orchestra jazz con alcuni musicisti del posto. Nacque così l’Orchestra De Santis nel 1939.
Il Maestro aletino impartì lezioni di pianoforte a numerosi allievi. Era anche un virtuoso suonatore di violino. Molto forte fu il suo impegno nelle parrocchie di Alezio dove era solito suonare l’organo. Oltre agli inni religiosi Francesco De Santis compose anche diverse messe e canti liturgici i cui testi
venivano curati da don Pasquale Rizzello. De Santis ha composto anche messe di circostanza, come per esempio quella per il Vescovo di Gallipoli monsignor Pasquale Quaremba per i 50 anni di sacerdozio del presule che resse la diocesi gallipolina dal 1956 al 1982.
Spesso questi inni venivano cantati dal tenore Edmondo Manzitti, vigile urbano di Alezio, dai cori di adulti o dai cori di voci bianche, esclusivamente femminili. Oltre ai numerosi componimenti religiosi e sacri, De Santis ha composto opere di musica leggera ed operistica. Ha partecipato a diversiconcorsi musicali in molti dei quali ha conseguito risultati straordinari come quello bandito dalla casa editrice Manno Manni di Firenze del maggio 1936 chelo vide vincitore del primo premio con “Il Tango della Notte” . Dopo quarant’anni di professione Francesco “Ciccillo” De Santis è deceduto ad Alezio il 23 luglio 1987. Tra le sue composizioni ci sono le pastorali: Riformata e Aletina, vari inni sacri, litanie pastorali, “Salve Regina” e tre inni per il venerdì Santo. Per lamusica leggera ha composto: Il Tango della Notte, Donna Quaresima e don Carnevale Cipolla, operetta comica in due atti; “Sognando”, capriccio per violino e pianoforte.
Massimiliano Albino Dei Sommi
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ANALISI TECNICA DELL’ANTICO INNO SACRO
Nel manoscritto originale l’accompagnamento strumentale dell’inno è affidato a un organo o harmonium con indicazione di tempo 4/4 moderato, tonalità di do maggiore, con annotazione “un tono sotto” da far pensare che l’autore avesse previsto l’esecuzione nella tonalità di si bemolle maggiore, un tono sotto rispetto a do più confortevole e congeniale alla natura degli strumenti di banda e non di meno per il canto processionale. L’introduzione consta di 2 battute con inizio in anacrusi, sul tempo debole della battuta, precede l’inizio della battuta successiva sul tempo forte, ritmo proprio di tutto il brano. Il tema A della prima quartina è di 8 misure seguite da quattro misure strumentali che portano al tema B della seconda quartina formata da 16 misure. Segue quartina di 8 misure utilizzata come ritornello prima della ripresa Da capo e come finale poi. Le parti armoniche e l’accompagnamento sono abbozzati o sottintesi. Mi piace pensare che l’annotazione “un tono sotto” fosse destinata proprio al concerto bandistico Municipale di Alezio che, con la sua meritoria azione di recupero e conservazione, restituisce alla? memoria del patrimonio culturale cittadino genuine pagine di musica frutto della profonda devozione del De Santis.
Francesco Leone
Per la documentazione biografica e fotografica si ringraziano Luigi De Santis e Maria Cristina Filoni.